Ma voi lo sapete che sono stata a Londra (sono tornata due settimane fa ma whatever)? IIIIIIIIIIIIIIIIIIH!* E voi lo sapete che Londra è la città più bella del mondo? IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIH!*
Mioddio, ne sono uscita violentemente innamorata degli inglesi, molto più di quanto immaginassi. Sono veramente le persone più
belle, sorridenti, disponibili, cordiali che abbia mai incontrato (mi sono sinceramente innamorata di un
boh non so come si chiamano, valletto? che mi ha fermata e ci siamo messi a parlare fuori dall'hotel dove lavora e il fatto che fosse un Matthew Crawley magro e che il suo accento fosse l'equivalente di dieci orgasmi non ha niente a che vedere con questo); entro le dieci di sera, poi la birra libera prende il sopravvento e si entra nella Foresta Stregata dove ognuno bada per sé e chi si ferma è perduto, ma è giusto così, soprattutto a fronte di come gli italiani trattano 24/7 non solo i turisti "ché tanto non li rivedranno mai più" ma i loro stessi concittadini.
È piuttosto difficile esprimere un opinione riguardo i miei pochi giorni a Londra perché sono in grado di farlo per lo più a gesti e dal vivo, ma più o meno i suddetti corrispondono a parole che significano
perfezione e
civiltà. No, davvero, vogliamo parlare di come ci si senta nel Primo Mondo, dove ti fanno mettere le cinture sugli autobus di linea? Gli inglesi non si vergognano quando vedono che anche l'Italia è considerata loro pari? Perché personalmente io ne sono afflitta, noi non li meritiamo.
Per la prima volta mi è
dispiaciuto andarmene (sì, sono una rompipalle che trova difetti in tutto e mi piace dormire nel mio letto, okay?), non avevo la benché minima voglia di tornare a fare le solite cose, a vedere le solite persone e i soliti posti perché, Dio, tutto quello che ho visto e sentito l'ho trovato
meraviglioso. Non sono nemmeno stata molto nella parte "centrale e turistica e bene e sana", mi son fatta giri a caso e ovunque ho avuto sempre la stessa sensazione: mi sentivo più a casa che...a casa. Il che ha dell'assurdo (soprattutto per le grosse aspettative con cui ero partita e che, solitamente, puntualmente si infrangono), ma non indagherò più di tanto nell'assurdità generale del mio cervello.
Fatto sta che se avevo qualche dubbio sul mio dopo-laurea magistrale e sul dove fare il master (come se l'Italia per un master in giornalismo fosse un'opzione da prendere seriamente in considerazione, lol) ora non ne ho più. London, clearing your mind since 43 AD.
Sembra una botta di cliché su qnt è bll londonzz quello che ho scritto ma, giuro, è solo la mia incapacità di esprimere
quanto abbia trovato tutto genuinamente "giusto". Poi sì, okay, sono anche un po' bimbaminkia, perché negarlo?
Ho già detto che tutti gli inglesi sono stupendi sotto ogni punto di vista, sì? Dev'essere per il protestantesimo e lo spirito del capitalismo come diceva Weber, tutti lì a fare il proprio mestiere al meglio #ohciviltà**
PS: chiunque vi dirà che in mezzo alla sala della musica di Madame Tussauds mi sia messa a correre e abbracciare Robbie Williams e sia tornata dodicenne alla vista della sua statua sarà un vile bugiardo. Never trust Littlefinger.
comunque è una vergogna che le ragazzine fossero tutte ammassate alla statua di Bieber che per altro era in angolo buio e solo io fossi incollata a Rob, dai. Che cosa insegnamo alle nuove generazioni?* = urletto strozzato.
** = è un post senza senso e senza né capo né coda, lo so molto bene. Ho fatto anche un sacco di cose, là, oltre che fangirlare senza senso, lo giuro, ma non è questo il giorno in cui lo racconterò seriamente.